Le Anguane e il laghetto delle Tose

Si narra di un laghetto che aveva proprietà miracolose: le donne che vi si recavano rimanevo giovani e belle. Veniva quindi denominato il laghetto delle “ragazze” perchè tutte le giovani del paese vi facevo il bagno.

Le Anguane, che invece erano strane donne dagli orribili piedi di capra, erano invidiose della bellezza delle ragazze e in una sera di luna piena, mentre tutti gli uomini si recavano a caccia e le donne si apprestavano al loro consueto rito del bagno, assalirono tutte le giovani del villaggio e con i loro zoccoli di capra (simili agli zoccoli del diavolo!) le uccisero tutte. Non ebbero pietà nemmeno per la dolcissima Bianca, figlia del capo del villaggio, che era la più giovane e la più bella.

Quando gli uomini tornarono, di corsa perché videro il fumo alzarsi dal villaggio che stava bruciando, non c’era più nulla da fare. Presero i corpi delle loro donne, per prima Bianca la più piccola, le adagiarono su delle barelle di legno e le portarono verso le montagne. Allora la divinità della fonte, impietosita e oltraggiata da tanta barbarie, trasformò ogni goccia di sangue che cadeva a terra in un fiore rosa e profumato, così che la terra si riempì di piccoli fiori rosa come un tappeto, poi tramutò tutti gli uomini in pietre così che nessuno potesse più disturbare il sonno di Bianca.

Le anguane si nascosero nelle loro grotte, ma non riuscirono a scampare alla punizione della divinità che avvelenò l’acqua del lago uccidendole tutte. Dopo che tutte le anguane furono morte, ed il silenzio regnò sui boschi, fece tornare l’acqua del lago benefica, ma solamente se fosse rimasta dentro il lago. È così che oggi, per godere dei benefici dell’acqua del lago bisogna utilizzarla sul posto.